Lunedì 15 aprile 2019

Tai Murray violino
Alessandro Stella pianoforte
“Americans”

Vivaldi/Respighi Sonata in re maggiore
Bernstein Serenade (after Plato’s Symposium)
Gershwin/Heifetz Porgy and Bess (Summertime – A Woman Is a Sometime Thing – My Man’s Gone Now – It Ain’t Necessarily So – Bess, You is My Woman Now – Tempo di Blues)
Ravel Sonata per violino n. 2 in sol maggiore


Tai Murray

Descritta come “superba” dal New York Times, la violinista Tai Murray sta imponendosi come una delle più autorevoli voci musicali della sua generazione.
Apprezzata per la sua eleganza e per un’abilità tecnica priva di sforzo, riesce a creare un legame speciale con gli ascoltatori grazie al suo maturo fraseggio e alla sottile dolcezza del suo modo di suonare. I suoi programmi rivelano una profonda intelligenza musicale.
Vincitrice di un “Avery Fisher Career Grant” nel 2004, Tai Murray è stata nominata, tra il 2008 e il 2010, “BBC New Generation Artist”.
È stata ospite come solista in sale come Wigmore Hall, Barbican Center, Royal Festival Hall di Londra, Chicago Symphony Center, Tivoli Concert Hall di Copenhagen, Concert Hall di Shangai, esibendosi con compagini come Atlanta Symphony Orchestra, BBC Scottish Symphony Orchestra, Orquesta Sinfónica Simón Bolívar.
Nata a Chicago, Tai Murray risiede da alcuni anni a Berlino, dove si è esibita nella Konzerthaus e nella Kammermusiksaal della Philharmonie. In Germania è stata ospite della Philharmonisches Staatsorchester Mainz, dei Düsseldorfer Symphoniker ed è stata in tournée con i Brandenburger Symphoniker e i Niederrheinische Sinfoniker.
Ha tenuto recital nelle più importanti città del mondo, tra cui Berlino, Chicago, Amburgo, Londra, New York, Washington ed è apparsa in manifestazioni internazionali come “West Coark Festival” in Irlanda, il “Great Lakes Chamber Music Festival” negli USA, il “Mantova Chamber Music Festival”.
Come camerista è stata in tournée con i musicisti del Marlboro Festival ed è stata membro della  “Lincoln Center’s Chamber Music Society” tra il 2004 e il 2006.
Il debutto discografico di Tai Murray è avvenuto nel 2012 con una acclamata registrazione per Harmonia Mundi delle sei Sonate per violino solo di Ysaye. Un secondo CD comprendente musiche di compositori americani del XX secolo è stato pubblicato nel 2013 dalla etichetta tedesca eaSonus. Nel 2014 è uscito per l’etichetta francese Mirare un CD nel quale Tai Murray interpreta la Serenata per violino solo, archi, arpa e percussioni di Leonard Bernstein.
Tai Murray suona un violino Tommaso Balestrieri costruito a Mantova nel 1765, concesso generosamente in prestito da una collezione privata.


Alessandro Stella

Con le numerose partecipazioni al “Progetto Martha Argerich” di Lugano, del quale è stato ospite regolare fin dal 2008, la ricercata e pluripremiata discografia (che comprende anche le pubblicazioni per WARNER Classics con la formazione The Pianos Trio) e le tante esibizioni come solista o in formazioni da camera in molte città italiane, europee e sudamericane (tra cui Atene, Berlino, Berna, Parigi, Roma, Tbilisi, Aix-en-Provence, Colonia, Dortmund, Liverpool, Lugano, Nizza, Salisburgo, Valencia, Buenos Aires, Cordoba, L’Avana), Alessandro Stella si è saldamente affermato come uno dei pianisti di spicco del panorama italiano.
La costante attitudine a sviluppare progetti originali e fuori dai terreni più battuti lo ha portato a incontrare compositori come Giacinto Scelsi, del quale, in stretta collaborazione con la “Fondazione Isabella Scelsi”, nel corso dell’ultimo decennio ha proposto con successo al pubblico italiano ed europeo originali programmi di musica per pianoforte solo, vocale e da camera, dando un fondamentale e riconosciuto impulso alla riscoperta e valorizzazione delle composizioni del primo periodo creativo scelsiano. Questo pluriennale impegno è stato di recente coronato dalla pubblicazione per l’etichetta STRADIVARIUS di un CD contenente la prima registrazione mondiale delle opere cameristiche di Giacinto Scelsi, registrate con il violinista Markus Däunert e il violoncellista Giovanni Gnocchi.
Più recente è l’incontro con Giya Kancheli, alla presenza del quale, nel febbraio 2016, Alessandro Stella ha tenuto a Tbilisi (Georgia), assieme al mezzosoprano Nino Surguladze, un concerto in onore del compositore georgiano proponendone in prima esecuzione composizioni per pianoforte solo e per voce e pianoforte.
A quella solistica, Alessandro Stella affianca un’intensa attività cameristica, collaborando abitualmente con Giorgia Tomassi e Carlo Maria Griguoli in trio pianistico (The Pianos Trio) e con, fra gli altri, Gemma Bertagnolli, Gilda Buttà, Mauro Conti, Giovanni Gnocchi, Tai Murray, Marcos Madrigal, Pietro Roffi e Nino Surguladze.
Illustri compositori contemporanei hanno scritto e a lui dedicato loro importanti opere che ha eseguito, e anche registrato, in prima mondiale.
Le sue registrazioni, pubblicate da CONTINUO Records, KHA Records e ARTLINNA, comprendono: “Ravel²”, dedicato alla musica per due pianoforti di Maurice Ravel, con Giorgia Tomassi; “grieg | notturno”, dedicato alla musica per pianoforte e vocale di Edvard Grieg; “DEDICA”, contenente la prima registrazione mondiale di due nuove composizioni per flauto e pianoforte di Sergio Calligaris e Daniel Matrone, con Mauro Conti; “The Chain Rules”, dedicato alla musica per pianoforte del compositore italiano Matteo Sommacal; l’EP “En rêve – Live in Rome”, che include musiche di Chopin, Liszt, Grieg e Debussy; “Midwinter Spring” e l’EP “Yellow Leaves”, dedicati alla musica per pianoforte di Giya Kancheli, Arvo Pärt and Pēteris Vasks; l’EP “Tutto Tango“, un omaggio ad Astor Piazzolla in duo con il fisarmonicista Pietro Roffi; “Minuetto”, un viaggio in 21 tappe da Purcell a Barber e l’album in duo a 4 mani con Marcos Madrigal, dedicato al “Sacre du Printemps” di Stravinsky, il “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Debussy e “Le Fontane di Roma” di Respighi.
Alessandro Stella ha studiato con Raffaella d’Esposito al “Conservatorio Santa Cecilia” di Roma, continuando poi i suoi studi con Franco Scala e Marco Di Bari e seguendo seminari e master class con Bruno Canino, Maria João Pires, Maurizio Pollini, Jean-Yves Thibaudet, Alexis Weissenberg, Christian Zacharias.