Martedì 2 aprile 2019

Duo Alterno
Tiziana Scandaletti soprano
Riccardo Piacentini pianoforte e foto-suoni
“L’énigme éternelle”

Casella da “Deux chansonnes anciennes” – En May
Ravel da “Deux mélodies hébraïques” – Kaddish
Casella da “L’adieu à la vie” – O toi, suprême accomplissement de la vie
            Mort, ta servante, est à ma porte
Piacentini À la vie (1ª parte) per pianoforte, videoproiezioni e foto-suoni
Debussy Trois Chansons de Bilitis – La flûte de Pan – La chevelure – Le tombeau des Naïade
Piacentini  À la vie (2ª parte) per pianoforte, videoproiezioni e foto-suoni
Casella da “L’adieu à la vie” – A cette heure du départ – Dans une salutation suprême
Ravel da “Deux mélodies hébraïques” – L’énigme éternelle
Casella da “Deux chansonnes anciennes” – Lullaby


Progetto Debussy
in collaborazione con Institut Français Palermo


Il Duo Alterno è considerato uno dei punti di riferimento nel repertorio vocale-pianistico del Novecento e contemporaneo. Con le sue esecuzioni di oltre 70 compositori italiani viventi, dal suo debutto a Vancouver nel 1997 a oggi ha portato la musica contemporanea italiana in 50 Paesi di 5 continenti. Definito dal Washington Post “the duo with a big voice and a fine sense of comedic timing”, dal Sub-Saharan Informer “the wonderous duo”, da la Repubblica “il duo che dà voce (e piano) al Novecento italiano”, da l’Hindu di Chennai “un’esperienza elettrizzante”, ha al suo attivo più di 20 CD.

Tiziana Scandaletti è docente titolare di Musica vocale da camera e Riccardo Piacentini di Composizione, entrambi al Conservatorio Verdi di Milano.

“L’énigme éternelle” è un programma concepito “a specchio” (1-2-3-4-5-4-3-2-1), quasi una preghiera o un “mandàla” che ricompone progressivamente diversi frammenti per non dimenticare… Schegge di brani, tutti riferiti agli stessi anni del primo Novecento francese, contrappuntati a immagini e “foto-suoni”, si ricompongono man mano secondo un procedimento ricorsivo e modulare, come se lo stesso concerto fosse un’unica composizione, un’energica terapia per tener viva la memoria e favorire un benefico circuito di rimandi ed evocazioni.